I cambiamenti del Lavoro fanno emergere le competenze trasversali


Il prof. Aris Accornero nel suo libro Era il secolo del lavoro scrive

I contenuti del lavoro cambiano in generale perché le attività materiali, sia quelle durature di produzione, trasformazione e costruzione, sia quelle cicliche di manutenzione, riparazione e ripristino, lasciano maggiore spazio alle attività immateriali, sia quelle durature di ricerca, progettazione e creazione, sia quelle cicliche di educazione, assistenza, amministrazione e leisure. In particolare, i contenuti del lavoro cambiano perché :  a) i compiti vengono ampliati, arricchiti e de-routinizzati; b) vengono progettate mansioni de-specializzate, o “poli-funzionali; c) viene incoraggiata un’organizzazione per gruppi (i team work);  d) le catene gerarchiche vengono accorciate e sfoltite;  e) i ruoli organizzativi vengono “fluidificati”, e a volte ne escono anche depotenziati; f) viene data minore importanza agli skill, per cui il lavoro si basa meno sul compito e più sulle competenze.

Questo aspetto è rilevante anche perché le competenze settoriali lasciano il posto a competenze cosidette trasversali, che hanno a loro volta due componenti : quella motivazionale-cognitiva, che aiuta a diagnosticare i problemi (il cosiddetto problem setting) e a impostarli al fine di risolverli (il problem solving); e quella sociale- relazionale , che mette a frutto i processi di formazione e di socializzazione al lavoro attraversati. Su questo tipo di competenze incidono molto la personalità e il potenziale della lavoratrice e del lavoratore (ecco perché sarebbe restrittivo chiamarle semplicemente professionali), per cui sono un riferimento primario nei processi di selezione del personale; questi d’altra parte diventano più mirati e più filtranti anche perché la fine delle assunzioni a blocchi individualizza la scelta: come dire che domanda e offerta di lavoro “si guardano in faccia”.

Il bilancio della forza del lavoro, cerca di comprendere (penso al report di valutazione) anche le competenze trasversali, questo anche attraverso una analisi e una valutazione di tutte quelle dinamiche informali presenti in azienda!

Rif. Aris Accornero, Era il secolo del Lavoro, il mulino, Bologna, 2007, pp. 112

 

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