Microsoft un’azienda bella da vivere


Negli ultimi post ho cercato di rispondere ad una domanda che in molti mi pongono “Ma secondo te è possibile ritrovare ciò che scrivi?” (puoi rileggerli qui Kalòs kaì agathos e E’ il senso che diamo alla gestione del capitale umano che ci permette di aumentare la firm performance). Forse ciò che scrivo no, ma tendenzialmente ci sono aziende che si avvicinano al mio modo di intendere “l’uomo che lavora”. Esistono aziende belle da vivere. Ci sono, esistono! Aziende che pongono l’uomo al centro, che sanno che la gestione del capitale umano è il vero motore per vincere le sfide del global. Io ho avuto la fortuna nella mia vita di incontrarle, d’incontrare direttori del personale che vivono il loro lavoro nell’idea di creare, o forse inventare, benessere organizzativo. Perciò voglio portare all’attenzione di tutti voi una di queste, forse quella che maggiormente ho imparato ad ascoltare, Microsoft.

Fondata nell’ottobre del 1985, è presente sul territorio italiano con tre sedi principali, Milano, Roma e Torino. Conta oltre 800 dipendenti con un’età media di circa 38 anni. La sua mission può esser riassunta da un efficace slogan To enable people and businesses throughout the world to realize their full potential, ed è proprio al potenziale di ognuno che Microsoft guarda nella sua gestione del personale. I valori che caratterizzano Microsoft possono esser riassunti da alcune parole come Integrità e Onestà, Passione, Apertura e Rispetto verso gli altri, Accountability, Capacità di intraprendere e portare a termine grandi sfide ed infine Autocritica. In Microsoft si crede fortemente nell’idea di Creare ambienti favorevoli allo sviluppo delle potenzialità di ogni persona, (si ricordi un attimo Spaltro quando ci insegna che il benessere s’inventa e non si scopre) e non è certo un caso se esiste un Career model, un modello integrato per la gestione dello sviluppo professionale e della carriera. Esso è supportato da uno specifico tool on-line: il Career Compass che supporta lo sviluppo delle persone focalizzandosi su 3 aree: Career Stages, Competencies ed Experiences. Sempre nell’ottica dello sviluppo, la crescita formativa segue il modello del 70/20/10, ciò significa 70% formazione on-the-job, 20% attività di affiancamento (tra le quali coaching e mentoring) e 10% formazione d’aula (ogni anno viene creato un catalogo formativo “generalista” e uno “specialista”). Non stupirà quindi trovare programmi per Alti Potenziali caratterizzati da attività formative e di community (sia a livello locale che internazionale), processi di Exposure per il senior management e Coinvolgimento su progetti/sfide rilevanti per la subsidiary italiana.  Il programma MACH (Microsoft Academy for College Hire) destinato a giovani neolaureati di talento ed infine il Programma Management Excellence destinato a tutti i people manager. Microsoft quindi tende ad incoraggiare l’espressione individuale, a  riconoscere il merito, ma soprattutto tende a prendersi cura delle persone, e qui è bene soffermarsi su una parola : Flessibilità, che in Microsoft, non ricorda i contratti atipici ma due programmi quali Home Working (che da la possibilità di lavorare da casa con cadenza regolare) e Home Office (che da la possibilità di lavorare da casa 3 giorni a scelta al mese con un preavviso di qualche giorno). Infine vorrei menzionare il Work Place Advantage (WPA) che è un programma globale per guidare l’evoluzione del luogo di lavoro come elemento abilitante del potenziale di ciascuno. Caratterizzato da quattro asset principali : Allineare i luoghi di lavoro alle funzioni di gruppi specifici per aumentarne la produttività; Offrire alle persone diverse tipologie di spazi collaborativi, formali e informali; Mantenere alta l’attenzione per la componente umana, facendo spazio alla luce del giorno, dando prevalenza a colori, forme gradevoli e trasparenze; Creare senso di appartenenza e rafforzare l’identità di community all’interno degli spazi di lavoro.

Ho cercato di sintetizzare alcune delle caratteristiche più rilevanti della gestione del personale, ma mi rendo conto che forse non rende l’idea della complessità del sistema di gestione portato avanti dall’azienda. Forse solo chi ha avuto la fortuna di entrar in contatto con tale realtà si rende conto di come, ci sia una sorta di attenzione al benessere, che passa dall’ambiente di lavoro e finisce alle relazioni umane. E non è certo un caso che dal 2003 ad oggi nella classifica italiana stillata dal Great Placet to Work, che cerca di metter in luce i migliori ambienti di lavoro ascoltando i dipendenti, la Microsoft risulta sempre tra il 1 e il 3 posto. Ma il caso italiano è esattamente in linea con l’idea di gestione che si ha a livello mondiale, infatti nella classifica pubblicata lo scorso 27 ottobre Microsoft risulta essere la prima azienda nel mondo. È bene ribadire che la classifica viene stillata ascoltando i dipendenti gli unici veri deputati ad un giudizio (anche severo) sulle politiche di gestione. Microsoft è un esempio, un esempio di azienda che insegue l’eccellenza valorizzando il capitale umano. Credo che tutto sia migliorabile, ma credo che Microsoft sia un’azienda bella da vivere… Ecco si Microsoft rappresenta quello che i greci riassumerebbero in tre parole Kalòs kaì agathos !

p.s. Abbiate sempre il coraggio di decolpevolizzare il piacere ed il benessere! Incamminiamoci verso il Bellessere, verso lo psichico… (giusto per non dimenticare mai gli insegnamenti del prof. Enzo Spaltro)… Innamoriamoci… innamoratevi della Speranza!!! 

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