Scusate il disturbo, ma sono ancora qua! Eh già!


Certo che ricevere messaggi con lo stesso testo, ammetto che fa un po’ piacere… è vero è un po’ che non scrivo… ma non perché sono a corto di idee o perché voglia prendermi una pausa… ma semplicemente perché dopo due anni di onorata attività il mio computer ha deciso di prendersi una pausa di riflessione… e così mi son ritrovato orfano del mio caro amico… quindi niente paura stiamo tornado… un attimo di pazienza…

In questi giorni, di assenza forzata, mi son ritrovato a scartabellare tra le mie carte ed ho ritrovato un piccolo foglietto con un pensiero di Nietzsche “si sente oggi che il lavoro come tale costituisce la migliore polizia e tiene ciascuno a freno e riesce a impedire validamente il potenziarsi della ragione, della cupidigia , del desiderio d’indipendenza. Esso logora straordinariamente una grande quantità d’energia nervosa, e la sottrae al riflettere, allo scervellarsi, al sognare, al preoccuparsi, all’amare, all’odiare”, un pensiero del 1881… ecco quando leggete, pensate e riflettete sui miei pensieri, sulla mia critica al sistema lavoro (attuale)… pensate alle parole di Nietzsche, partite dalle sue parole. In molti forse non sopportano o considerano controproducente portare nei vari post, citazioni o riflessioni… è vero può esser noioso… molto… ma mi chiedo come si possono capire certe riflessioni se non si capisce come ci si è formati? Questo blog vuole solo promuovere la valorizzazione della gestione del capitale umano, che è gestione di persone! esso come ho più volte detto è una narrazione! ed in ciò che scrivo ognuno, se vuole, scopre e riscopre se stesso… per me il blog è solo un modo per condivide i miei pensieri siano essi giusti o sbagliati… rimangono i miei pensieri, pensati!

Questo blog è un modo per rompere quel sistema che vorrebbe il mio pensiero ridotto ai minimi termini, che m’impedisce di vivere perchè mi fa sopravvivere!

So perfettamente che la vita reale è dura… è dura sentirsi dire centinaia di volte Le faremo sapere, è dura non poter costruire la propria famiglia, non poter progettare… è dura girare per stand, lasciare curriculum,  e sentirsi soli con tanta gente… è dura aprire un giornale e sentirsi dare dello sfigato un giorno si e l’altro pure! è dura… eh si è dura! soprattutto quando vorresti gridare al mondo Oh che qua non si campa d’aria! voglio la mia vitaaaa

Ma la durezza del nostro tempo non deve mai farci smettere di sognare il nostro futuro! Abbiamo una grandissima responsabilità, abbiamo trovato un mondo precario e incerto, abbiamo il dovere di lasciare un mondo stabile e sicuro! Lo dobbiamo a noi e ai nostri (futuri) figli!

p.s. la citazione è tratta da Aurora… una parola che adoro, adoro l’idea che la mia vita vita, i miei sogni stanno sorgendo ed io ne sono il protagonista… lanciatevi sempre nelle vostre aurore

3 Comments Add yours

  1. rifeclack / S.spinale scrive:

    “Le domande sono finite.
    Le risposte non sono arrivate.
    Lasciamoci andare a questa agonia perenne che ci cuocerà fino a sotrdirci.”
    Leggo negli occhi di molti di noi ormai questa disfatta generazionale che mi angoscia profondamente perchè ho sempre creduto che oltre le convinzioni personali, la forza interiore personale e la determinazione nell’essere anche domani nonostante tutto, la vera forza che scavalca gli ostacoli più impervi è una volontà collettiva. Questa volontà negli occhi di molti è sopita, non perchè non si ha voglia di essere e poter essere ciò che si desidera ma perchè ci si sente come esseri unicellulari che non possono creare tessuto per organizzarsi. L’aria che si respira è dura, come dici tu Davide, è sconfortante, è alienante perchè non si ha la vera possibilità di espressione. L’espressione stessa del nostro essere non si può esprimere in tempi concisi e predeterminati come esseri “usa e getta” che una volta aperti hanno una data di scadenza di max 6 mesi e poi bisogna avviare un profondo riciclo per aprire nuove scatolette umane per saggiare la loro incisività nelle azioni lavorative. Inoltre perlopiù queste azioni non devono avere la presunzione di incidere oltre un certo limite prestabilito per non modificare l’andamento generale di questo sistema, che sempre più assume il significato più becero di mercato del lavoro. Siamo milioni di sogni che giornalmente s’infrangono e che nella notte per magia si riformano per avere una forza adeguata per poter sperare dalla mattina successiva. Le domande si accumulano come generazione, le risposte non vengono date perchè la macchina consumistica che utilizza i nostri sogni per alimentarsi ormai è ben oliata. I giorni, negli occhi della nostra era, hanno preso un leitmotiv con un adagio tra il lento e l’andante che ci chiede di continuare a credere ancora in una improvvisa e fiabesca svolta che riesca a chiudere questa lunga parentesi che ormai simboleggia una generazione intera. Ma intanto il carattere e la forza d’animo viene scosso e gli occhi dei passanti diventano velati. Ci si ritrova in molti casi a progettare non più il futuro ma il presente. Ho sempre pensato che l’uomo ha bisogno di progettualità per non ritrovarsi in un vicolo cieco, ha bisogno di quella Speranza che tu vuoi infondere anche con il blog. La risorsa più grande che abbiamo siamo noi stessi, siamo i sogni che infranti ricostruiamo ogni notte per guardarci allo specchio il giorno successivo e poterci dire “Siamo ancora qui, non siamo passato!”. Restare se stessi è l’impresa più ardua che la nostra generazione si ritrova ad affrontare. Dobbiamo dimostrare e mostrarci come più consapevoli e organizzati di coloro che per anni e per esperienza dovrebbe invece lasciarci il testimone e lasciarcelo con un miglioramento ottenuto coi sacrifici della loro generazione. Invece ci danno la testimonianza dei giorni nostri ma nessun testimone, nessuna staffetta. Solo una nuova linea di partenza su cui attendere il nuovo via per ripartire.
    Le tue parole, come sempre, mi hanno fatto pensare a tante cose diverse, a tanti aspetti che bisognerebbe sottolineare o portare alla discussione per poter condividere di più che noi tutti già siamo tessuto e non c’è uomo che può non sentirsi interconnesso col suo vicino o con colui che non conoscendoci incide a migliaia di km da noi sulle scelte che domani o oggi stesso faremo nella nostra vita. L’interconnessione è stata celata troppe volte per non far comprendere che la vita non ha forme prestabilite, le diamo noi con le nostre scelte e i nostri sogni una forma irripetibile. Siamo artigiani di sogni e pensiamo invece di essere minatori alla ricerca delle domande preziose con cui scavare per trovare qualcosa che già abbiamo in noi. Non vorrei che queste parole fossero prese per retoriche o idealiste ma credo soltanto che per andare avanti la nostra generazione deve rifondare le idee, i concetti di se stessa. Deve riappropriarsi della bellezza del creare con le proprie mani la propria vita. Attualmente ciò è negato di fatto da azioni che poco hanno a che fare con le radici del nostro essere.
    Chi volesse apprezzare meglio i concetti che ho cercato di esprimere può farlo semplicemente andando a leggere “Tra le persone amo chi lavora” (tratto dal libro “Il figlio dei cedri” di K. Gibran, pagg. 69-71, Mondadori). E utilizzo poche sue parole per dire come guardo gli occhi della nostra generazione e come sono un instancabile tifoso di noi tutti:
    “Amo i loro volti con tutta la loro pazienza e perseveranza.
    Amo la loro vita sfavillante per i gioielli della loro bravura.”

    Crediamoci sempre…anche quando erroneamente vogliono indurci a pensare di essere solo bigiotteria.

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    1. Mary scrive:

      Alla Mary piace questo elemento. Parecchio.😉
      ( e scusate, non ho resistito… )

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  2. Adele scrive:

    Lanciarsi nell’aurora…fare un salto nella luce che nasce…ma non è facile…non lo è mai! Se così non fosse sarebbe tutto semplice: niente dolore…niente delusioni…Niente di ciò che realmente conta può essere facile! Da sempre la gioia nasce dal sacrificio…dalle ginocchia sbucciate…dai cuori infranti…dal sudore sulla fronte; non esistono le favole, né gli eroi e le grandi imprese ma solo la determinazione di persone semplici che non si arrendono mai!!

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