Il lavoro perduto e ritrovato


Volevo scrivere questo post mercoledì (17 ottobre) giorno in cui per la Mimesis Edizioni, Il lavoro perduto e ritrovato è stato pubblicato, volevo scrivere tante cose, raccontare….  ma in questi giorni non avete fatto altro che contattarmi in tutti i modi possibili e immaginabili… e ricevere tutto questo affetto mi ha emozionato parecchio… non potevo neanche minimamente immaginare ciò a cui stavo andando incontro… grazie di cuore a tutti… a chi instancabilmente mi è accanto, a chi mi coccola, a chi mi chiama per raccontarmi la sua storia, a chi mi chiede consigli, a chi mi invia un paper per ascoltare il mio pensiero, a chi mi fa sentire sempre a casa, a chi accoglie il mio pensiero, a chi mi dona il suo pensiero, a chi scherza con me, a chi ama prendermi in giro, grazie a chi mi fa sentire vivo, Grazie agli amici di Reset-Italia che mi sono sempre accanto, grazie a chi sa aspettarmi, a chi comprende i miei tempi, grazie a chi è andato in libreria non ha trovato il libro e tornato a casa e lo ha acquistato online, grazie a chi crede in me da sempre, grazie a chi mi ama per come sono con tutti i miei difetti, grazie a chi da consigli (anche se si sa che amo troppo sbagliare da me), Grazie a chi ha riletto, rivisto, Grazie a chi ha impaginato, a chi ha realizzato la grafica… Grazie a chi ha intrapreso questo viaggio con me, Grazie a Gianni Vattimo e a Giuseppe Iannantuono per aver creduto in me, per avermi sostenuto e sopportato. Grazie a Alain Ehrenberg, a Alessandro Casiccia, a Riccardo Del Punta, a Gaetano Veneto, a Diego Fusaro, a Gianfranco Dioguardi, a Alessandro Cravera, a Franco Debenedetti, a Gianfranco Rebora, a Amelia Manuti, a Maurizio Agnesa, a Luca Valerii, a Vincenzo Spaltro per aver condiviso questo progetto con me, per avermi aiutato a crescere, ad imparare le tante cose che ignoravo… grazie perché un piccolo sogno si è realizzato… e questa è una emozione immensa!!! Grazie perchè ci son voluti due anni, 35 “uomini”, 1 conferenza, tante discussioni, tante riletture, tante email… 17 autori, 15 paper, 1 casa editrice, 1 libro… ma soprattutto tanta gente che ha creduto in un progetto, perché Il lavoro perduto e ritrovato è soprattutto una storia bellissima, meravigliosa…perché parla di passioni, emozioni, vissuti, perché parla di incontri, di parole perse e ritrovate… di parole formate… perché parla di volti che si sono incrociati… Il lavoro perduto e ritrovato è una riflessione interdisciplinare sulle tematiche del lavoro. Il tema della qualità umana del lavoro è posto al centro della narrazione, infatti nell’era del Post-global la vera ricchezza di un’azienda è il suo capitale umano, che merita di essere valorizzato sia attraverso lo sviluppo delle capacità e competenze di ciascuno, sia promuovendo un miglioramento complessivo della qualità della vita di tutti coloro che sono coinvolti nella vita dell’azienda.

Un lavoro che spero possa esser condiviso, letto e discusso da tutte e tutti… perciò spero di incontrarvi presto perché…

Indice de Il lavoro perduto e ritrovato

Introduzione di Gianni Vattimo

Soffrire al lavoro: epurare le passioni o aprire la via all’azione? di Alain Ehrenberg

Lavoro, tempo, capitalismo in accelerazione di Alessandro Casiccia

Per un diritto del lavoro “responsabile” di Riccardo Del Punta

Per un diritto del lavoro che includa giovani e donne di Gaetano Veneto

Pensare, riscoprire e conoscere il lavoro di Maurizio Zipponi

Sensibilmente sovrasensibile. L’ideologia del capitale umano di Diego Fusaro

Il lavoro nell’era del management della complessità di Gianfranco Dioguardi

La rivoluzione della complessità, per un management controcorrente di Alessandro Cravera

Gestione della complessità: tanti luoghi comuni, una prospettivadi Franco Debenedetti

Il governo dell’impresa e il management della complessità di Gianfranco Rebora

L’organizzazione: leva strategica per lo sviluppo individuale di Amelia Manuti

La speranza di Non Essere soli… in cammino verso la nuova era del lavoro! di Maurizio Agnesa e Pasquale Davide de Palma

Flessibilità e merito per un nuovo mondo del lavoro : il caso Microsoft di Luca Valerii

Dal benessere al bellessere nel lavorodi Enzo Spaltro

 clicca qui per la scheda del libro: http://www.mimesisedizioni.it/SX-/-Quaderni-Fortuna/Il-lavoro-perduto-e-ritrovato.html

10 Comments Add yours

  1. Rifeclack scrive:

    10 Grazie soprattutto a te perchè:

    1. credi in ciò che fai
    2. coltivi ogni giorno la tua Speranza
    3. ami e fai amare ciò di cui ti occupi
    4. dici grazie (…e si sente che sono veri ringraziamenti)
    5. un libro è un universo, è un uomo, è un’idea spiegata, è un’orchestra
    6. racconti e vivi in prima persona ciò che racconti portando con te ciò che è difficile fissare: le sensazioni umane
    7. l’intelligenza porta futuro e nuovi visioni di esso
    8. la fortuna non arriva, si crea nel tempo con costanza
    9. non mollare è un dovere oggi. Così si dimostra che lo è!
    10. il meglio deve ancora venire…e so che ci stupirai ancora!

    Complimenti Davide!

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  2. Adele scrive:

    Una volta, quando ero piccola e non volevo leggere qualcuno mi disse che la vita è come un libro, ogni giorno una nuova pagina e ogni anno un nuovo capitolo nel quale immergersi per vivere a fondo ogni nuova emozione…Si corona un percorso, si vede un progetto realizzarsi, si porta un piede avanti all’altro, si conserva tutto, anche gli sbagli, i dolori, le giornate storte, le parole che non avresti mai voluto dire, ma, resta di più il bello, restano più impresse le gioie. E questa è una tua grande gioia, di cui ci rendi partecipi. Questo è per te solo l’inizio di un percorso in salita, perché come dice Simone su nel suo commento, tu non finirai qui di stupirci. Io, dal canto mio, spero sempre di esserci😉

    Ti voglio bene Dav e sono felice per te🙂

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  3. Claudia Giaquinto scrive:

    “Il lavoro deve produrre uomini prima che cose”. Credo che questa frase racchiude bene la filosofia che ha ispirato questo libro. Complimenti a tutti e mi fa davvero molto piacere leggere accanto al nome di una nostra illuminatissima Prof., anche il tuo, Davide. Hai dimostrato quello che avevo già percepito nei giorni “aeroportuali”!:-)

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  4. Grazie a te Davide che hai dimostrato che. onde percuando e perindi…Ovvero…Quando ci si mette il cuore nulla è impossibile. A nome di Reset Italia, della redazione, dello staff e di tutti gli Autori un poderoso in bocca al lupo in nome di quella Forza Incredibile della Madre Rete che ogni giorno fa delle tantastiche magie per la serie “Nel terzo millennio nulla è impossibile” basta “metterci er core”…Buone Pesche da FratelMaghetto…

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  5. Grande Davide🙂
    Come ti sto chattando in questo istante spero che riuscirò a contribuire al seguito🙂
    Dai dai dai!

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  6. Salvatore scrive:

    Come ho avuto modo di dirti nei giorni scorsi..ancora congratulazioni per il tuo progetto e i tuoi sogni che man mano diventano realtà dando gioie e soddisfazioni difficilmente spiegabili. Spero di dare un commento positivo, più che speranza è quasi una certezza, dopo aver letto il libro!
    Continua a stupirti e stupire rincorrendo i sogni e realizzando i progetti a cui tieni..
    Salvatore C.

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  7. Club del Libro - Bari scrive:

    Ho avuto modo di passare una serata con te, alcuni mesi fa, su una panchina nel centro di Molfetta, con le bozze del ‘Lavoro’ sulle ginocchia, le pagine che scorrevano sotto i miei occhi, tu che mi spiegavi tutto ciò che vi avrei letto. Ti ho ascoltato e visto parlare per due ore di questo libro e non riesco a ricordare nessuno che mostrasse tanta passione e tanto attaccamento a qualcosa che tu stesso definisti ‘mio figlio’.
    Era l’una di notte, io ero stremata, tu continuavi a parlare e non ti accorgevi dei miei occhi stanchi e dei miei sbadigli. Ero stanca eppure mi infondevi un’energia immensa, e il fatto che tu abbia in un certo qual modo voluto includermi in questo progetto, dandomi fiducia e consentendomi di correggere ogni singolo intervento, è stato per me un privilegio e un onore insperato.
    Grazie a te per questo e per il fuoco che metti nel vivere e nel fare il tuo lavoro, che poi è un tutt’uno con la tua vita!

    – Angela –

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  8. elena scrive:

    Meglio tardi che mai..Sebbene sia passato un pò di tempo dalla pubblicazione del libro non potevo non lasciare il mio commento..
    Data la mia età, inesperienza, credo che forse non capirei molto dalla lettura di un simile prodotto e forse non ci capirò mai niente ma sarei però tentata nel leggerlo per altri motivi.. Per quel che mi è parso di captare, Davide è un uomo che mette molta passione in quello che fa, che ci crede fino alla fine e visti i risultati non mi resta che congratularmi con lui augurandogli di proseguire su questa strada. In un periodo in cui parlare di lavoro, società e sviluppo genera angoscia per l incertezza di questi settori, lui coltiva

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  9. elena scrive:

    SECONDA PARTE
    Una simile tematica rendendola il fulcro della sua vita.. Ricerca e sogno sono le due parole che assocerei a Davide.. Puoi dare e insegnare tanto, Admaiora!

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  10. Laura Menza scrive:

    Il talento ha un odore, un colore, una forma. In questo caso rettangolare… curiosissima di entrare in questo contenitore e farmi attrarre da parole, concetti, metafore, punti di vista.

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