E voi siete pronti a cambiare?


Questo post nasce perché oggi ho ritrovato un libro, ho iniziato a sfogliarlo e c’ho trovato un appunto “Devi credere alla possibilità dell’impossibile!”,  già credere… credere in se stessi, credere nei propri sogni, credere che tutto è possibile anche che i sogni si realizzano, basta saperli coccolarli e non farli andar via… credere… credere anche quando tutto non va come dovrebbe, anche quando un contratto scade, non viene rinnovato e non si sa cosa fare, anche quando si ha talmente paura che i propri sentimenti, le proprie emozioni sembrano andar via… bisogna sempre credere… è dura, lo so… ma io ho imparato anche grazie a questo spazio, che i sogni si possono realizzare, basta saperli coccolare… basta guardare a Il lavoro perduto e ritrovato… a voi che tornate e ritornate per leggere una intervista o un post, a voi che parlate del capitale umano come una tecnica di gestione, come un modo di intendere il sistema azienda… in questi due anni, in questo blog, abbiamo fatto un viaggio meraviglioso, un viaggio che mi ha dato la possibilità di approfondire tanti aspetti a me sconosciuti…  Ma ora è arrivato il momento di cambiare… Change si direbbe, già perché un blog è sempre un Io in un mare di confusione, e così nei prossimi mesi cercherò quel Noi che tanto mi affascina… cambiare perché certe volte un blog scalpita per diventar qualcosa di nuovo… e allora eccoci qua… sempre con la stessa idea, quell’idea di collocazione provvisoria con cui è nato… tutto proteso nel suo futuro… ma è anche un blog che ha fatto un viaggio meraviglioso con tantissimi di voi… e che forse ha accumulato tanta esperienza, a pag.116 del libro ritrovato si legge “Etimologicamente, l’uomo di esperienza è un uomo che ha viaggiato, che ha compiuto una traversata. E che ora sa indicare ad altri la direzione da prendere e i mezzi con cui compiere a propria volta la traversata.”  La frase colpisce perché pare una bellissima definizione di quello che potrebbe esser inteso come il mentor…. Già Mentore colui a cui Ulisse affidò suo figlio Telemaco… Mentore è colui che ci guida, che ci aiuta a comprendere ciò che non sappiamo, Mentore è un uomo di esperienza, un uomo in cui si ripone fiducia…

Questo blog è pronto a cambiare, a diventare un Noi… già da qualche mese molti di voi hanno iniziato a capire che qualcosa di stava modificando, e qui mi piace ricordare il ritrovato progetto Das Humankapital Incontra che è alla sua seconda edizione, e che quest’anno vede protagonisti delle interviste diversi direttori del personale (a cui va il mio più profondo ringraziamento) e la nascita della pagina Dalla A alla Z dove con facilità potranno esser ritrovati i post che in questi anni ho scritto! Cambiare non è facile, lo so… si abbandonano le proprie certezze, le proprie sicurezze per viaggiare fuori dal quel porto sicuro dove ci si era fermati… ma Io sono sempre in cammino verso la mia cara Itaca…. E allora siete pronti a cambiare anche voi?

dade

p.s. Il libro che citavo è Cristiani nella società di Enzo Bianchi

2 Comments Add yours

  1. Credo, spero, ascolto, guardo, valuto, analizzo, “mi interfaccio”… mi sbatto per non perdere mai la mia stella polare e per non perdere la Speranza che tu Davide più volte hai portato al centro della discussione in questo blog. Trasformarsi e trasformare la propria realtà seminando, così come fa un contadino, per poi aspettare il momento giusto per il raccolto è l’unica azione ponderata in cui tutti noi dobbiamo credere per andare avanti. Nella vita la semina appare in moltissime occasioni e non è di sicuro legato solo ad un periodo della propria evoluzione personale ma è presente multiforme nella vita di tutti. Forse è proprio l’evoluzione personale che abbraccia sempre per logica l’ignoto che ci spaventa e ci trattiene, a volte, a fare passi che, poi se fatti, si mostrano come decisivi per “la svolta” personale. E non solo in campo lavorativo ma soprattutto e anche negli aspetti sociali e affettivi della vita. Alla fine anche il posto di lavoro è il luogo dove prima di portare la nostra professionalità portiamo il nostro bagaglio personale costruito nel tempo e inciso dalle mille esperienze precedenti, alla fine portiamo la nostra prospettiva di essere e di avere un ruolo all’interno della società in cui viviamo. E allora credere in se stessi e credere nella strada in cui ci si è ritrovati per volontà e per mistero della vita stessa è l’unico giusto appiglio in cui aggrapparsi in modo risolutivo per ognuno di noi… e poi per dirla in modo informatico il connettersi e l’interfacciarsi con l’esterno avverrà comunque e sempre quindi l’influenza con tutto ciò che ci è esterno lo dovremmo sempre tenere in considerazione. Ciò che ci contraddistinguerà però sarà la nostra volontà di perseguire una strada che abbiamo in testa e che la definiamo in modo quasi onirico “futuro”! Nulla che ieri abbiamo fatto tornerà indietro per essere rivissuta e il presente è già qualcosa di passato nel momento stesso in cui lo si sta ad analizzare quindi l’unica strada percorrobile è l’ignoto con un senso di sfida verso se stessi e verso ciò che dentro di noi alberga ma che noi ancora non conosciamo.
    Evolversi è sempre una primavera… e quale primavera migliore esiste se non la primavera di se stessi?
    “Non si può discendere due volte nel medesimo fiume e non si può toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo stato, ma a causa dell’impetuosità e della velocità del mutamento essa si disperde e si raccoglie, viene e va…” (Eraclito)

    E poi…Credo a quel tale che dice in giro che l’amore chiama amore…

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  2. Adele scrive:

    Non possiamo cambiare il passato, ma possiamo cambiare il futuro e non è mai troppo tardi per ricominciare…provare a fare quello che finora non hai mai fatto, l’idea di scomparire e iniziare tutto daccapo, poco tempo fa mi sembrava anche una cosa da deboli, da chi non sa affrontare quello che ha e sfruttarlo al meglio, ma oggi mi dico che dipende da quello che sei e da quello che cerchi cambiando, e se è una maggiore serenità quella che cerchi, che sia lavorativa o sentimentale, credo sia la strada giusta da percorrere, la “higher road”!!! Son felice che il tuo blog si apra ad una maggiore condivisione, un cambiamento positivo, perché i colori son belli insieme, l’uno vicino all’altro, mentre traggono forza reciproca, come in un arcobaleno😉

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